Endless
Alcheringa Ed., 2014

Endless

 

Manfredi percorreva a testa bassa il sentiero che, attraverso i campi imbionditi dal grano, conduceva a sud. Evitando le curve e i meandri della via maestra, giunse al villaggio che era quasi sera.

Tutto era come lo ricordava: poche case, aggrappate alle pendici di una collina, incastonate nella campagna.

Si chiese se Virginia fosse già lì. Avevano suggellato un patto, prima che la guerra li separasse; secondo l’accordo, si sarebbero ritrovati in quel piccolo borgo, dove si erano conosciuti qualche anno prima. Soldato di ventura lui, indovina e guaritrice lei.

Celando l’usbergo sotto l’ampio mantello, Manfredi entrò in paese; una strana inquietudine gli strisciò nel petto alla vista delle porte serrate e dei fuochi spenti. Non c’erano uomini di ritorno dai campi, né bambini a giocare nelle piazze. I pochi viandanti se ne andavano per i vicoli camminando rasente ai muri, il capo chino, il passo celere.

Un picchettìo affrettato sui ciottoli lo superò: un vecchio gli lanciò un’occhiata torva e passò oltre senza rivolgergli la parola.

«Signore» chiamò Manfredi.

L’uomo si fermò. La sua esitazione dilatò il tempo in un istante infinito. Le parole riecheggiavano una nota di terrore che spezzava il respiro: «Lei è lì! Attende tra le ombre per rubare l’anima all’incauto viandante» avvertì, puntando il bastone al petto di Manfredi. «Cambiate strada e andatevene, se non siete di queste parti». Abbassò lo sguardo, scansò il giovane e proseguì per la sua strada, risucchiato dalle ombre della via.